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L'assunto è questo, l'amore in fondo è solo un esercizio di stile, e tutte le parole che sono state dette nei secoli per definirne il senso non sono altro che vuota esibizione. Come il fotografo che, dato un tema, lo rappresenta con la forza evocativa delle immagini, chi scrive si serve di quella delle parole, che sanno essere altrettanto incisive. Parole usate come protesi per toccare quello che non si può.
Protesi
Sai che oggi vorrei scriverti una lettera lunga?
Ma poi la cancellerei, e tu non vuoi una lettera lunga, lo so.
Oggi mi aggrappo alle parole, come se fossero stampelle su cui reggermi.
Il fatto è che qualcosa fra di noi è finito prima ancora che cominciasse.
Prima avevo solo un vuoto dentro, ora invece ci sei tu a riempire questo vuoto.
C’è l’assenza di te.
Ho bruciato tutte le tue lettere, è stato strano farlo proprio in questo momento, nel momento in cui ci allontaniamo. Avevo comunque deciso che non dovevano sopravviverci.
Ora bevo un caffè e non potrò fumare.
Fumane tu una per me.
Poi però cerca di smettere.
Smetti anche di pensare a me.
Parlarti del mio amore ora non servirebbe a nulla, perchè le parole non basterebbero, ma non posso darti altro che parole.
Nella nostra storia, così diversa, eppure così tipica, le parole sono state protesi, con le quali accarezzare e straziare.
Protesi nelle quali specchiarsi.
Protesi per abbattere le distanze che ci separano.
Protesi per fare sesso e dimenticarsi di averlo fatto.
Voglio lasciartene ancora qualcuna da tenere con te per il tempo che vorrai.
Parole alle quali io resterò aggrappato fino al momento in cui ti scorderò.
Devo farlo.
E’ una piccola cosa, ma domani non la direi.
E poi domani potrei riprendere a fumare e allora non direi proprio nulla.
Prima o poi ci perderemo, del tutto intendo, più di così, se più di così si può.
So che lo pensi anche tu.
Non sappiamo come, forse poco per volta, che è il modo peggiore di dimenticare.
E allora devi sapere che in un altro mondo, in un altro tempo, io ti avrei potuto amare di più.
Più del mare, più del cielo, più di così, più di sempre, più di tutto, più di tutti.
E ti avrei toccato, almeno una volta al minuto, perchè non più di un minuto ti sarei stato lontano.
E adesso cos'altro posso dire?
E cosa posso fare ancora per te se non strappare questo foglio e buttarlo via per sempre?
